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Cittadina medievale, suggestiva e ricca
di un'atmosfera d'altre epoche, ma contemporaneamente dinamica
e industriosa. L'impianto del centro storico è ancora
quello romano, ma il tessuto edilizio del quale si notano
ovunque tracce è quello medievale: si entra infatti
da Porta Verona, una delle tre porte d'epoca scaligera. Passata
la porta si procede per la via principale del borgo, lì
si trova uno slargo quadrato di piazza Mercato dei Grani,
dove un tempo c'era il commercio dei cereali e oggi sede del
mercato di ogni genere che si tiene il martedì. Il
Palazzo Scaligero si trova in prossimità di Porta Aquila.
Il palazzo trecentesco era nato come sede dei governatori
veronesi, oggi è la sede del municipio. Tra il 1000
e il 1500 esercitarono la loro influenza sulla vita religiosa
e culturale dei soavesi anche quattro congregazioni religiose,
sotto l'impulso delle quali sorsero numerose chiese. |
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La
chiesa di Santa Maria di Montesanto o dei Domenicani, del
1443, in stile lombardo. Per secoli l'interno della chiesa
fu utilizzato come cimitero, così come dimostra il
pavimento mosso da lastre tombali. Il campanile possiede una
cella campanaria a bifore, nella cui parte superiore è
inciso anche lo stemma del comune. Attualmente la chiesa è
sconsacrata ed è sede di mostre e iniziative culturali
importanti tra cui il concorso enologico "Soave Top".
Altre chiese che però si trovano fuori dalle cinta
scaligere sono Santa Maria della Bassanella, San Giorgio e
San Rocco. |